Timo volgare timolo

Timo volgare timolo

Thymus vulgaris thymoliferum

MODO D'USO: 

Application cutanée, massage

Bain

Voie orale

Voie respiratoire, diffusion: non approprié, voir interdit

Il timo comune (Thymus vulgaris) è un sottoarbusto vivace della famiglia delle Lamiacee che ama i terreni pietrosi e le garighe assolate.

Tab

Alto da sette a trenta centimetri, ha steli legnosi e cilindrici disposti a ciuffi o a cespugli densi. Le piccole foglie grigiastre sono ovali e lanceolati; i fiori molto melliferi si aprono a spighe con ascelle di foglie. Il serpollino, detto anche timo selvatico o bastardo, possiede caratteristiche simili.

Da millenni l'uomo usa per curarsi e aggiungere sapore ai cibi il timo che nasce allo stato selvatico in tutto il bacino del Mediterraneo. Gli egizi lo usavano anche per l'imbalsamazione e a Creta e Cipro, isole laboratori delle piante aromatiche, accordavano grande importanza a questa pianta cara ad Afrodite. I romani la utilizzavano nelle eau de toilette e nelle creme di bellezza. L'amarezza del timo è all'origine della sua leggenda: sarebbe nato dalle lacrime della bella Elena tormentata dai rimorsi per aver scatenato la guerra di Troia. Il fatto che le api estraggano un miele molto dolce da questa amarezza ha fatto scrivere a Plutarco che somigliavano "agli uomini coraggiosi che sanno trarre vantaggio dai loro costumi austeri". In infusione il timo è uno dei rimedi preferiti della "medicina della nonna" usato contro un considerevole numero di malanni, dall'indigestione alla pertosse.

Coltivazione e produzione

Gli scambi mondiali di timo si stima che ammontino a 2.000 tonnellate l'anno. In Francia è coltivato su quasi 300 ettari ma si scontra con la concorrenza della Turchia, della Polonia, del Marocco e della Spagna.

Profumo

L’odore del timo, più o meno forte a seconda delle varietà, è nel contempo erboso e speziato. È talmente gradevole che la pianta deve il suo nome dalla radice greca thyo, "odore buono, profumare".

Estrazione e rendimento

La distillazione per corrente di vapore delle sommità fiorite di timo ha un rendimento di 1,7-2,5%, cioè 1,700-2,500 kg di olio essenziale per 100 kg di piante.

Formula chimica

Il timo presenta la particolarità di possedere 7 chemiotipi principali ognuno con una forte dominante (alfa-terpineolo, timolo, carvacrolo, geraniolo, linalolo, paracimene e tuianolo). L’olio essenziale di Thymus vulgaris thymoliferum ha come principale componente attivo un fenolo (timolo).

Indicazioni principali

Il timo potente antisettico è fortemente antibatterico, antimicotico e antiparassitario. Infatti è usato contro tutte le infezioni "difficili" sia della sfera ORL che del sistema genito-urinario, respiratorio e digestivo. È anche immunostimolante e tonico generale; è consigliato negli stati influenzali e di affaticamento.

Altri chemiotipi

geraniolo (Thymus vulgaris geranioliferum), linalolo (Thymus vulgaris linaloliferum), paracimene (Thymus vulgaris paracymèniferum), tuianolo (Thymus vulgaris thujanoliferum), alfa-terpinolo (Thymus vulgaris L. terpineoliferum), carvacrolo (Thymus vulgaris L. carvacroliferum).

Thym satureoide (Thymus satureioides), timo di Spagna (Thymus mastichina), serpollino (Thymus serpyllum).