Rosmarino canfora

Rosmarino canfora

Rosmarinus officinalis camphoriferum

MODO D'USO: 

Applicazione cutanea, massaggio

Bagni

Vie orale

Vie respiratorie, diffusione: non appropriato, anche proibito

Arbusto della famiglia delle Lamiacee, il rosmarino canfora (Rosmarinus officinalis camphoriferum), originario dell'area mediterranea, è una delle "erbe provenzali".

Tab

Il suo stelo, che può raggiungere i 2 metri, è coperto da una corteccia grigiastra e si divide in rami opposti. Le foglie, persistenti, sono più lunghe che larghe con bordi leggermente arrotolati. I fiori a spiga, di un blu che vira al viola, fioriscono da gennaio a maggio. Il rosmarino cresce nelle garighe e nelle macchie assolate. Il rosmarino era coltivato, 3 millenni fa, tra il Tigri e l'Eufrate, per le sue virtù medicinali.

A Roma figura nell'elenco fiscale delle piante aromatiche di Vespasiano. Veniva posto sulle tombe come garanzia di immortalità e nelle Metamorfosi di Ovidio è nato dal sangue di una principessa che il padre aveva ucciso per punirla di aver ceduto alle avances di Apollo. Il Medioevo non poteva non consacrarli una leggenda: i fiori del rosmarino erano bianchi ma poco prima di mettere al mondo Gesù, Maria stese su di loro la sua cappa blu donandogli il suo colore. La pianta ha molteplici proprietà ma una primeggia sulle altre. La celebre "acqua della regina di Ungheria" era a base di fiori di rosmarino. Grazie a questa pozione magica, la sovrana del XIX secolo, sconsolata per avere e soprattutto per dimostrare i suoi 72 anni, avrebbe ritrovato la sua ambita freschezza.

Coltivazione e produzione

Il rosmarino, che cresce allo stato selvatico sulla costa del Mediterraneo, è una delle piante aromatiche più coltivate in Francia. Abbonda in Corsica (da cui il nome corsican blue), i suoi fiori sono di un blu deciso e le sue molteplici virtù l'hanno fatto soprannominare a man di Diu (la mano di Dio). La Tunisia, il Marocco, l'Italia e la Spagna sono i paesi produttori.

Profumo

L’odore del rosmarino è sottile, speziato e fresco.

Estrazione e rendimento

La distillazione delle sommità fiorite del rosmarino per corrente di vapore ha un rendimento dello 0,4%, cioè 400 grammi per 100 kg di pianta.

Formula chimica

Il rosmarino possiede più chemiotipi a seconda del luogo di coltivazione. Tutti contengono canfora ma in percentuali diverse, il rosmarino canfora ne contiene in media il 20%, il rosmarino 1,8-cineolo/eucaliptolo circa il 10% e il rosmarino verbenone dal 3% all'8%. Questi diversi chemiotipi gli conferiscono proprietà differenti, da non confondere. I principali costituenti attivi dell'olio essenziale di rosmarino sono gli stessi a secondo dei chemiotipi ma in percentuali differenti: monoterpeni (alfa-pineni, bea-pineni, canfene), sesquiterpeni, ossidi terpenici (1,8-cineolo) e monoterpenoni (canfora).

Indicazioni principali

L’olio essenziale di rosmarino canfora, molto stimolante, restituisce tono a un organismo affaticato. Allevia le "gambe pesanti" e fa regredire la cellulite. Facilita la digestione e dissipa le contratture, crampi e dolori muscolari.