Lauro nobile

Lauro nobile

Laurus nobilis

MODO D'USO: 

Applicazione cutanea, massaggio

Bagni

Vie orale

Vie respiratorie, diffusione

Arbusto vivace con fogliame persistente e corteccia grigio scuro, l'alloro (Laurus nobilis) appartiene alla famiglia delle Lauracee. Esistono due varietà, l'alloro dorato (Laurus nobilis laurea) e l'alloro a foglie strette (Laurus nobilis angustifolia).

Tab

È originario dell'Europa meridionale e del Medio Oriente e talvolta può raggiungere i 6 metri. Le sue foglie, come peraltro tutte le parti della pianta, coriacee, lanceolate e con i bordi ondulati, sono ricche di olio essenziale. Si adatta a tutti i tipi di terreno nelle regioni mediterranee. Semina e riproduzione per talea si fanno in autunno.

Come per la maggior parte delle piante mediterranee, l'alloro ha una leggenda: per vendicarsi di Apollo che si era preso gioco di lui, Eros lo fece innamorare follemente della ninfa Dafne e ebbe la crudeltà di rendere la bella insensibile alla divino spasimante. Stufa di scappare continuamente, fu trasformata in un alloro che Apollo, sempre innamorato, consacrò alla pace, al trionfo e alla felicità. Per questa ragione a Roma si agitavano rami di alloro in segno di festa. A Roma e in Grecia ne venivano incoronati i vincitori e la stessa cosa avveniva nel Medioevo per gli studenti che avevano superato gli esami. La loro fronte era cinta d'alloro con le bacche (Bacca laurea), da cui deriva il francese "baccalauréat" Entra nella antichissima ricetta del "sapone di Aleppo" per la cura della pelle e da sempre le donne a Creta gli affidano la brillantezza dei loro capelli. I suoi meriti culinari sono talmente conosciuti che non c'è bisogno di ricordarle.

Coltivazione e produzione

L'alloro nobile cresce in tutto il bacino del Mediterraneo, in Francia, Italia, Spagna e Grecia e nei Balcani. La Turchia è senza dubbio il primo esportatore, che guadagna con la coltivazione dell'alloro più di 20 milioni di dollari. Abbonda in Corsica dove veniva usato tradizionalmente per una tisana contro il mal di stomaco. La coltivazione avviene per moltiplicazione per talea su un terreno ricco, drenato e sabbioso.

Profumo

L’odore dell'alloro è nello stesso tempo fresco, legnoso e speziato, simile a quello delle foglie dopo averle sfregate.

Estrazione e rendimento

La distillazione delle foglie di alloro per corrente di vapore con un rendimento di olio essenziale basso dello 0,13 %. Servono 100 kg di pianta per ottenere 30 millilitri di olio essenziale.

Formula chimica

I costituenti attivi del Laurus nobilis sono soprattutto monoterpeni, sesquiterpeni, monoterpenoli (linalolo), esteri, fenoli, ossidi (1,8-cineolo) e lattoni (costunolide).

Indicazioni principali

L’olio essenziale di alloro è antibatterico, antivirale e antimicotico. Cura le malattie respiratorie invernali, le ferite della bocca, le nevralgie e tutte le infezioni cutanee, intestinali (riequilibra la flora intestinale) e altre. Tra le altre prodezze, associato a quello dell'albero del tè, elimina la Candida albicans che provoca le micosi. Aiuta a combattere gli stati di stanchezza e di squilibrio nervoso, stimola il cuoio capelluto e avrebbe anche la proprietà di far ricrescere le ciglia.