Camomilla romana

Camomilla romana

Camomilla romana

MODO D'USO: 

Applicazione cutanea, massaggio

Bagni

Vie orale

Vie respiratorie, diffusione

Pianta erbacea vivace alta da dieci a trenta centimetri di altezza, appartenente alla famiglia delle Asteracee, la camomilla romana o nobile (Chamaemelum nobile) cresce un po' ovunque in Europa con una predilezione per i terreni ricchi di silice.

Tab

I suoi steli sono villosi e le sue foglie, di colore verde biancastro, sono sottilmente divise in lobi corti e stretti. Il capolino è formato da infiorescenze ligulate bianche che si accavallano una sull'altra e circondano un disco di fiori tubulari gialli. I frutti della camomilla sono giallastri, piccoli e costolati.

Regina delle tisane per signore anziane e per chi va a letto presto, la camomilla non ha sempre avuto questa immagine di guastafeste. Nell'Egitto dei faraoni era esattamente il contrario: dedicata a Ra, il dio del sole, esaltava la vita, la luce e la metamorfosi. I greci vedevano in lei una panacea e le erano grati in particolare del fatto di curare la malaria. Trovavano in lei un odore di mela matura, da cui il nome khamaimelon, "mela della terra", divenuto in latino camomilla. Dioscoride e Galeno la consigliavano per le malattie femminili. Quasi venti secoli dopo deliziava gli italiani. Stendhal nel suo Passeggiate romane, scrive che essi cantavano alle loro adorate: "Benedico il fiore di camomilla." In Europa centrale le donne la usavano per donare riflessi dorati ai capelli. Nella Francia rurale si usava per il mal di stomaco, l'insonnia, l'emicrania e l'infiammazione delle palpebre.

Coltivazione e produzione 

La camomilla nobile è molto diffusa nelle regioni temperate d'Europa, soprattutto in Francia. Non crescendo sulle zone di altitudine elevata, è a suo agio nei terreni ricchi di silicio. Essendo numerosi nell'Anjou, è in questa regione che si coltiva la qualità più apprezzata. Le Maine-et-Loire, che è all'ottavo posto tra i dipartimenti francesi per superfici dedicate alle piante aromatiche, ne detiene la quasi esclusività e le consacra circa novanta ettari.

Profumo

LI fiori hanno un odore tipico, gradevole e speziato.

Estrazione e rendimento

I capolini sono raccolti uno ad uno, mano a mano che fioriscono, cioè da luglio a settembre a seconda del tempo e del luogo. La distillazione a vapore ha un rendimento molto basso dallo 0,4% all'1% a seconda della natura del lotto. Cento chilogrammi di fiorellini fruttano solo da quattrocento grammi a un chilo di olio essenziale nelle annate migliori. Spesso molto meno!

Formula chimica

I principi attivi dell'olio essenziale di camomilla sono soprattutto monoterpenoli, esteri alifatici tra cui soprattutto l'angelato di isobutile e l'angelato di isoamile e chetoni la cui concentrazione può variare in funzione della composizione e della provenienza dei lotti.

Indicazioni principali

Lo stress e le tensioni di qualunque natura non resistono all'azione calmante dell'olio essenziale di camomilla. Dà anche eccellenti risultati nel bambino agitato. Nell'adulto calma le crisi d'angoscia e gli shock nervosi, previene l'ansia e riconcilia gli insonni con il sonno. Dissipa i dolori di origine nervosa, nevralgie, emicranie e altro. È anche molto delicata per la pelle (couperose, pelle sensibile, irritazione da rasatura) ed è consigliata nelle affezioni dermatologiche pruriginose e/o allergiche: eczema, psoriasi, dermatiti. Infine, è amica della sfera digestiva e di tutti i problemi di digestione lenta, flatulenza, gonfiori addominali. L'idrolato di camomilla è usato per il trattamento degli occhi irritati.

Specie apparentate

Camomilla tedesca o matricaria (Matricaria recutita).